Gli italiani all’estero hanno sempre lamentato, e spesso biasimato, lo scarso interesse dimostrato dallo Stato di origine nei loro confronti. Dal loro punto di vista la querimonia non sembra infondata, ma, in realtà, sostiene Aldo Aledda nel suo ultimo libro, è solo comune a tutte le altre che emergono dai diversi spaccati della società italiana. Si tratti di ambiente (terremoti e alluvioni), sanità, trasporti, ecc., dovunque si colgono i limiti dell’azione pubblica. Probabilmente è solo la distanza dal paese di origine che non consente ai connazionali all’estero di  accorgersi dell’analogia di trattamento dei loro problemi con quelli dei residenti in  Italia. E tutto ciò, conclude l’autore, anche da studioso dei problemi della pubblica amministrazione, a parte le inevitabili responsabilità politiche, è frutto soprattutto delle mancate riforme in questo campo che fanno ricadere sui connazionali all’estero (magari gratificati nel paese in cui vivono da servizi e burocrazie molto più efficienti) tutto il peso di un apparato la cui sostenibilità è affidata solo alla buona volontà dei singoli funzionari.

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(Trento – 3 ottobre 2016) – Giovedì prossimo 6 ottobre sarà presentato a Roma (Auditorium “V. Bachelet”, ore 10:00) la XI edizione del “Rapporto Italiani nel Mondo” pubblicato dalla Fondazione Migrantes. Come da tradizione consolidata alla presentazione interverranno numerosi relatori in rappresentanza delle Istituzioni, di Enti e organi di rappresentanza dell’emigrazione, mentre a moderare la presentazione sarà un nome prestigioso del giornalismo italiano, Roberto Napoletano, Direttore de Il Sole 24 Ore. In questi ultimi anni l’interesse per il Rapporto Italiani nel Mondo è aumentato proporzionalmente alla ripresa dell’emigrazione italiana, ma anche al rigore dell’analisi socio-scientifica e alla varietà di argomenti affrontati che hanno sempre caratterizzato il Rapporto stesso, grazie all’impegno instancabile della curatrice, Dottoressa Delfina Licata. Le conclusioni della presentazione sono affidate al Mons. Gian Carlo Perego, Direttore Generale della Fondazione Migrantes. L’UNAIE fa parte da anni del Comitato Promotore del Rapporto e l’attuale presidente Franco Narducci ha contribuito più volte a rappresentare nel Rapporto situazioni e fenomeni strettamente collegati alla vita delle nostre comunità all’estero. (UNAIE)

In molte nazioni del mondo le associazioni del Triveneto stanno raccogliendo le firme a sostegno della petizione online lanciata per sostenere la richiesta di ospitare in Veneto un settore del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, quello riguardante il Distretto del Triveneto stesso. Come si può intuire, le adesioni alla petizione non provengono soltanto dai cittadini emigrati veneti o di discendenza veneta, molti infatti sono semplicemente italiani emigrati che nutrono un affetto profondo per l’Italia.

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