Si svolgerà a Stoccarda il pomeriggio del 7 ottobre, con la collaborazione del Consolato Generale d’Italia, un convegno per commentare i nuovi dati sull’emigrazione italiana (in particolare su quella diretta in Germania) e sulla sua componente qualificata. L’iniziativa ha trovato spunto nell’Istituto di Studi Politici S. Pio V, che di recente ha curato il volume Le migrazioni qualificate in Italia: ricerche, statistiche e prospettive con il supporto del Centro studi e ricerche Idos. In tale occasione, la pubblicazione verrà messa a disposizione dei partecipanti, insieme al capitolo sull’emigrazione italiana che apparirà nella prossima edizione del Dossier Statistico Immigrazione

Al 1° gennaio 2016 i connazionali all’estero, iscritti all’Anagrafe degli italiani dei residenti all’estero (Aire) sono risultati 4.811.163 (ma secondo le anagrafi consolari, più immediate nel registrarne la presenza, bisogna aggiungere altre 400.000 persone, andando così ben oltre i 5 milioni). Degli iscritti all’Aire quasi 2 milioni vivono nell’Unione Europea (1.954.511, meno quindi dei cittadini comunitari che risiedono in Italia, che sono 1.517.023). La quota di connazionali che vivono in Germania, rispetto all’intera Unione, è superiore a un terzo (700.855).

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(VENEZIA\ aise\15.09.16) - Che Belluno ospiti, attraverso l’opera dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, il Distretto Triveneto del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. A sostenere ufficialmente la candidatura è il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che in una lettera inviata al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, sottolinea la rilevanza che l’iniziativa assumerebbe per le famiglie dell’intero Triveneto e nel contesto sociale di quest’area, "per la fervida attesa che si è creata nella comunità locale, testimoniata anche dall’alto numero di adesioni alla petizione on line in corso".

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(MONACO\ aise\15.09.16) - La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, ieri in Baviera, prima di incontrare i ministri bavaresi Beate Merk e Marcel Huber e di prendere parte alla presentazione del Porto di Trieste al Gasteig, ha incontrato rappresentanti della comunità italiana che vive a Monaco.Accolta all'Aeroporto dal console generale d'Italia Renato Cianfarani, Serracchiani si è soffermata alla Scuola bilingue italo-tedesca Leonardo da Vinci con l'ambasciatore d'Italia in Germania Pietro Benassi per rivolgere alcune riflessioni ai nostri connazionali. In particolare, il Ginnasio bilingue attivato a Monaco, ha detto la presidente, "ci qualifica ed è importante per la comunità italiana per intensificare i nostri rapporti". Peraltro, gli sviluppi che riguardano il Porto di Trieste costituiscono "un nuovo tassello" importante nelle relazioni tra la Regione e il Land.Uno dei punti dell'Accordo bilaterale siglato lo scorso 4 maggio a Trieste tra Friuli Venezia Giulia e Baviera riguarda proprio l'Istruzione e la Formazione professionale. A Monaco - secondo dati del 2014 - sono oltre 29.000 gli italiani che risultano residenti, mentre in tutta la Germania continua a crescere la comunità dei nostri connazionali, il cui primo fulcro fu costituito anche da emigranti provenienti dalle terre del Friuli Venezia Giulia. (aise)