(MONACO\ aise\15.09.16) - La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, ieri in Baviera, prima di incontrare i ministri bavaresi Beate Merk e Marcel Huber e di prendere parte alla presentazione del Porto di Trieste al Gasteig, ha incontrato rappresentanti della comunità italiana che vive a Monaco.Accolta all'Aeroporto dal console generale d'Italia Renato Cianfarani, Serracchiani si è soffermata alla Scuola bilingue italo-tedesca Leonardo da Vinci con l'ambasciatore d'Italia in Germania Pietro Benassi per rivolgere alcune riflessioni ai nostri connazionali. In particolare, il Ginnasio bilingue attivato a Monaco, ha detto la presidente, "ci qualifica ed è importante per la comunità italiana per intensificare i nostri rapporti". Peraltro, gli sviluppi che riguardano il Porto di Trieste costituiscono "un nuovo tassello" importante nelle relazioni tra la Regione e il Land.Uno dei punti dell'Accordo bilaterale siglato lo scorso 4 maggio a Trieste tra Friuli Venezia Giulia e Baviera riguarda proprio l'Istruzione e la Formazione professionale. A Monaco - secondo dati del 2014 - sono oltre 29.000 gli italiani che risultano residenti, mentre in tutta la Germania continua a crescere la comunità dei nostri connazionali, il cui primo fulcro fu costituito anche da emigranti provenienti dalle terre del Friuli Venezia Giulia. (aise) 

Si richiama che il concorso di pittura e fotografia organizzato da Fondazione Casa America e Fondazione De Ferrari quest'anno ha come titolo "Italia e Americhe attraverso le migrazioni".

Gli artisti sono chiamati a far pervenire opere pittoriche o fotografiche che interpretano le migrazioni passate che hanno avuto luogo dalle varie regioni d'Italia verso le Americhe e quelle più recenti dall'America Latina verso l'Italia.

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(Franco Narducci, 29 agosto 2016) – Nella notte tra sabato e domenica l’Avv. Mimmo Azzia, presidente di Sicilia Mondo e tra i fondatori dell’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati), ci ha lasciati per sempre ed è tornato alla casa del Signore. Il vuoto che lascia nell’Associazione che ha diretto per tantissimi anni è grande, ma anche l’intero mondo dell’associazionismo regionale e dell’UNAIE piange la sua scomparsa con affetto e riconoscenza per il contributo inestimabile che per anni ha donato con generosità e altruismo.

Ho conosciuto Mimmo alla fine degli anni ’90, subito dopo essere stato eletto Segretario Generale del CGIE, e mi colpirono subito la grande umanità, l’intelligenza e la cortesia di stampo antico che caratterizzavano la sua personalità. Ma anche la sua determinazione nel difendere i valori e i diritti dei siciliani e di tutti gli italiani emigrati. Ho avuto l’onore di raccogliere l’eredità di Mimmo Azzia alla presidenza dell’UNAIE nel 2006 e soprattutto di poter contare sulla sua preziosa collaborazione fino alla fine di giugno in vista delle celebrazioni del 50mo anno di fondazione dell’UNAIE, la creatura che Mimmo amava profondamente e difendeva senza esitazioni di sorta. E proprio in questi anni ho potuto apprezzare la personalità di Mimmo Azzia, la sua capacità di ragionamento e le sue parole misurate, anche quando potevano apparire focose.

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