La scomparsa di Luciano Lodi, grave lutto per l’Associazionismo italiano in Svizzera

Luciano Lodi ci ha lasciato per sempre e tutti noi che lo abbiamo conosciuto e stimato per il suo altissimo senso dell’impegno sociale, per la sua generosità e la sua umanità, esprimiamo il nostro profondo cordoglio e la condivisione del dolore che ha colpito la Sua famiglia e la sua amata Associazione Bellunesi nel Mondo.

L’impegno instancabile e straordinario di Luciano ha travalicato i confini della Svizzera, dove era giunto, come tanti giovani della sua generazione, nel lontano 1956. La sua scomparsa rappresenta un grave lutto per coloro che con lui hanno lottato per la dignità e i diritti di cittadinanza degli italiani emigrati in Svizzera durante il difficile percorso d’integrazione nella società elvetica, ma anche per l’intero mondo dell’associazionismo italiano all’estero e in Italia.

Ho conosciuto Luciano quando ricoprì un ruolo di dirigente nazionale nelle Acli in Svizzera e rimasi colpito prima di tutto dalla sua bonarietà e dalla convinzione profonda nelle sue idee, ma anche dalla sua disponibilità al confronto. Luciano credeva profondamente nel ruolo dell’associazionismo e in quella forma di sussidiarietà concreta e praticata che lo avrebbe fatto apprezzare tantissimo, per comprensibili ragioni, soprattutto dagli italiani del lucernese.

Sarebbe lungo elencare tutti i fronti che lo hanno visto in prima linea, in molti casi con responsabilità di vertice; è sufficiente ricordare che Luciano ha vissuto da “protagonista” tutti i momenti storici che hanno contrassegnato la traiettoria dell’emigrazione italiana in Svizzera.

Ci ha lasciato in un momento particolare, ora che stiamo preparando gli Stati Generali dell’Associazionismo italiano all’estero, un appuntamento che di certo avrebbe trovato in Luciano quella condivisione di valori culturali, cristiani, solidali e sociali tipici del nostro associazionismo e che per decenni hanno rappresentato il faro del suo impegno nella società.

Ci mancherà Luciano, mancherà alla Sua famiglia, alla Bellunesi nel Mondo e a tutte le persone che lo hanno conosciuto. Ci lascia in eredità un patrimonio che dobbiamo custodire e trasmettere con orgoglio.

Ciao Luciano.

 

On. Franco Narducci

Presidente dell’UNAIE