Unaie: occorre un forte impegno dell’associazionismo all’estero per il rinnovo dei COMITES

(Trento, 27.09.14)L’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) lancia un forte appello alle oltre trenta associazioni regionali e provinciali che la compongono, affinché producano un grande impegno per stimolare la partecipazione dei nostri connazionali alle elezioni per il rinnovo dei COMITES, indette per il 19 dicembre prossimo.

L’Unaie e le sue associazioni hanno atteso a lungo e sperato che l’azione del Governo e del Parlamento avesse come finalità una riforma sostanziale dei COMITES; purtroppo abbiamo assistito al solito balletto politico e alle solite polemiche e divisioni tra i parlamentari, in particolare quelli eletti all’estero, sulle date per l’indizione delle elezioni e relative modalità di voto. Le riforme sostanziali sono invece cadute nel dimenticatoio”.

Un giudizio netto quello espresso dall’Unaie che in ogni caso non sminuisce l’appello all’impegno per salvare il salvabile. Appello che le associazioni regionali e provinciali aderenti all’Unaie rilanciano ai loro tantissimi circoli, famiglie e sodalizi operanti tra i connazionali residenti all’estero affinché facciano ogni sforzo possibile per stimolare la partecipazione al voto nonostante i tempi ristretti in cui si deve agire.

Soprattutto occorre produrre un impegno adeguato per favorire la registrazione all’elenco degli elettori da parte dei nostri connazionali: si voterà per corrispondenza ma potranno farlo soltanto gli italiani iscritti all’AIRE, registratisi nel predetto elenco elettorale. “Una prassi di certo migliorativa – sottolinea Franco Narducci, presidente dell’Unaie - rispetto al progetto iniziale del MAE di far votare soltanto in via elettronica. Secondo il Rapporto italiani nel mondo 2013 edito dalla Migrantes - prosegue Narducci - gli italiani iscritti all’AIRE sono 4.341.156; nelle elezioni politiche del 2013 solamente un terzo dei potenziali elettori iscritti all’AIRE ha partecipato al voto, un dato che non fa ben sperare in una partecipazione tale da conferire ai COMITES un’adeguata legittimazione sotto il profilo della rappresentatività democratica. Questa preoccupazione deve spingere tutte le forze dell’associazionismo operante all’estero con strutture e presenze radicate nel territorio, a compiere ogni sforzo per favorire la partecipazione al voto”.

Occorre in particolare – sostiene l’UNAIE – spiegare ai nostri connazionali emigrati che l’elenco degli elettori è cosa diversa dall’iscrizione all’AIRE: molti italiani - avendo fin qui ricevuto varie volte il plico elettorale per corrispondenza - ritengono di essere già iscritti al registro elettorale.

Nonostante i danni enormi prodotti dai continui rinvii delle lezioni, che hanno allungato di cinque anni il mandato dei COMITES compromettendone la credibilità, ed anche dalla errata interpretazione del proprio ruolo istituzionale che in tanti casi ha provocato l’allontanamento di questi organismi dalla comunità italiana, non bisogna dimenticare - sottolinea Narducci - “che essi costituiscono in molti Paesi e in molte situazioni locali un esercizio fondamentale della democrazia e della partecipazione, un valore che bisogna difendere soprattutto guardando ad una situazione di prospettiva che vede lo Stato italiano arretrare su ogni fronte riguardante le comunità all’estero, mentre, di converso, assistiamo ad un flusso crescente di “nuovi italiani” che arrivano, cosa impensabile fino a qualche anno fa”.

Nuovi italiani emigrati che hanno bisogno di punti di riferimento e strutture di sostegno; e i COMITES rappresentano, nonostante il pesante taglio numerico imposto dal Governo, un organismo di interlocuzione con le autorità locali e una rete territoriale che deve e può essere preservata. (UNAIE - Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati)