LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, GIORGIO NAPOLITANO, ALLA VIGILIA DELLA VISITA NELLA CONFEDERAZIONE ELVETICA

Signor Presidente della Repubblica,

Siamo a scriverLe a nome di moltissimi cittadini italiani residenti nella Svizzera Orientale, che tra poco saranno colpiti dalla chiusura del Consolato Italiano di San Gallo, decretata dalla Ministra degli Affari Esteri Mogherini, senza alcuna conoscenza dell’emigrazione italiana che qui risiede, senza tener in debito conto la sua ultra centenaria storia economica, culturale e sociale e senza conoscere l’importanza dei rapporti tra l’Italia e la città di San Gallo, sede di scuole e istituzioni italiane, di un’Università che ospita una prestigiosa Cattedra di Lingua e Letteratura Italiana, di un Symposium Universitario Internazionale annuale sui problemi di macro e micro economia, di una Fiera Campionaria alla quale più volte sono state ospiti regioni e città italiane, senza contare poi, che nella regione grigionese - a Davos- ogni anno si riuniscono i Grandi dell’Economia al World Ecomic Forum. Anche il Principato del Liechtenstein resterebbe privo della vicina rappresentanza consolare italiana di San Gallo, dopo che un Suo predecessore, il Presidente Cossiga, durante una visita di Stato nel Principato, aveva inaugurato – anzi cementato - nuovi duraturi rapporti consolari tra i due Stati.
Una comunità di 56'000 cittadini italiani (senza contare completamente i doppi cittadini) verrà privata del tutto dei servizi consolari (allo stato attuale l’Amministrazione degli Affari Esteri non ha lasciato intendere alcuna istituzione di servizi sostitutivi) e la nostra emigrazione, costituita anche da moltissimi emigrati di prima generazione (70-80enni) si vedrà costretta a recarsi a Zurigo (distante 100 chilometri) perfino per una certificazione di esistenza in vita, oggi necessaria almeno una volta all’anno per questioni previdenziali italiane.

Caro Presidente,
vorremmo che Lei sapesse che anche noi riteniamo che il nostro Stato debba revisionare la spesa pubblica per apportare risparmi al bilancio, ma non comprendiamo per quali motivi si sia arrivati alla soppressione del Consolato di San Gallo, dato che tale provvedimento non apporterebbe alcun risparmio effettivo. Sulle motivazioni di tale scelta non è stata data mai alcuna risposta; da fonti di stampa italiana abbiamo appreso che ciò sarebbe dovuto alla “spending review”, ma se tale è la motivazione ci venga spiegato dove e quanto risparmia lo Stato Italiano, considerato che lo stabile del Consolato è demaniale e gli otto attuali impiegati sarebbero trasferiti al Consolato di Zurigo. Si risparmierebbero le spese di corrente elettrica e forse quelle del telefono a fronte però del disagio e dell’aggravio di spesa per tutti gli italiani della regione.

Per tutti questi motivi vorremmo che Lei, signor Presidente, comprendesse e facesse comprendere ai rappresentanti del Governo Italiano che L’accompagnano, la delusione e la protesta della nostra comunità, che si è manifestata sotto varie forme – tutte ignorate prima dalla Ministra Bonino e ora dalla Ministra Mogherini– e che si esprimerà con una fiaccolata serale per le vie di San Gallo, il prossimo giovedì.

Caro Presidente, ci rivolgiamo ai Suoi alti uffici per chiederLe di far rivedere l’intervento del nostro Paese verso la Comunità Italiana in Svizzera, che nella sua eccezione non è parte delle Istituzioni Europee e che necessita di servizi diversi da quelli previsti per i Paesi dell’Unione Europea.
La Comunità italiana della Svizzera Orientale non desisterà, signor Presidente, dalla difesa del suo consolato, presidio di cultura e d’italianità per tutta la regione.
Con i sensi della più alta stima.

San Gallo, 19.05.2014

Michele Schiavone – Membro del Consiglio di Presidenza del CGIE
Sergio Giacinti – Presidente Comites San Gallo
Theo Palmisano - Portavoce del Comitato di Lotta contro la chiusura del Consolato di San Gallo
Rolando Ferrarese – Responsabile del Centro Socio Culturale Italiano di San Gallo

 

Centro Socio Culturale Italiano- Unterer Graben 1 – CH 9000 San Gallo – Fax +4171 223 76 09